ALBERGHI A VENEZIA. CRISI DI STRATEGIA?

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ALBERGHI A VENEZIA CRISI DI STRATEGIA?
UNO SCENARIO POSSIBILE.

Semplificando il panorama in cui oggi ci troviamo ad operare è suddiviso in due macro categorie.
Da una parte gli Hotel "di Catena" e dall'altro gli Hotel "di Famiglia".

Entrambi hanno le strutture nella stessa Città. Venezia.

A guardar bene però le similitudini si fermano qua! 

Le diverse dimensioni economiche che i "gruppi" esprimono consentono principalmente di attivare due importanti strategie .
La strategia di prezzo e la strategia di marketing.

Le due strategie sono interdipendenti tra di loro, perché derivano dalla particolare condizione che vede le catene Alberghiere attuare efficaci politiche di marketing, direttamente sui mercati principali cui si riferiscono.
E conseguentemente le politiche tariffarie mantengono una loro dinamica spesso affrancata da quella cittadina.

Ciò è possibile perché la "catena" gestisce direttamente la relazione con il cliente targhet.
Senza delegarla a terzi .

La gestione diretta della relazione, consente perciò alla catena di uscire dalla corsa al ribasso del prezzo.
Sia perché ha già selezionato e "targhettizzato" la sua offerta centrando il segmento adeguato, sia perché non rincorre a tutti i costi l'overbooking della struttura.

Ciò non significa che il tasso di occupazione della struttura non abbia rilevanza, ma ha maggior rilevanza la "qualità" della clientela che alloggia nell'Hotel piuttosto che la "quantità".

In ultima analisi hanno la possibilità economica di scegliere quale target di clientela accogliere nella struttura.

In altre occasioni ci siamo già detti che proprio in forza di questa strategia di mercato ci dobbiamo confrontare con "catene" che differenziano le tipologie di Hotel nella loro gamma di proposta.
(Marriott ha 16 marchi diversi di hotel anche coesistenti sulla stessa città).

Infine, utilizzano le O.T.A. ma non ne sono dipendenti.(Perché il marketing lo fanno direttamente loro).

Passiamo ora all'altra macro area, quella degli Hotel di "Famiglia".

Una analisi dei dati dei bilanci, e della organizzazione delle strutture manifesta segnali che a mio avviso dovremmo considerare . 
Cioè -mediamente- (che non significa tutti) il trend è quello di avere una grande attenzione "all'interno" della struttura, alla sua organizzazione, alla sua gestione, alla sua corretta Amministrazione.

Le risorse aziendali che maggiormente assorbono risorse umane sono nelle aree sopra indicate. Il che è correttissimo, se accompagnata adeguatamente da una politica di marketing efficace.

Nella realtà invece -e vorrei sbagliare- ho la netta sensazione e idea, che nelle nostre strutture la parte marketing sia stata delegata in gran parte alle O.T.A. .

Non sò se per scelta strategica o per comodità. Sò che quotidianamente si scatenano guerre dei prezzi al ribasso.

La cosa che ancor più mi infastidisce, è che questa "guerra indotta" costa all'Hotel, non solo in termini di minor revenue. Costa anche in termini di commissioni pagate 
( probabilmente se dico mediamente il 20% sono prudente).

Ma qual'è il vero danno causato da questa situazione?

E' la perdita di valore della "Gestione" dell'Hotel.

In prospettiva futura, i proprietari del "fondo" e della Gestione, anche per i prossimi anni avranno comunque sufficienti entrate economiche per assicurare a se stessi e alla famiglia una agiata esistenza.

Questo perché il minor rendimento della gestione sarà comunque bilanciato dalla redditività dell'affitto pagato l'immobiliare di famiglia.

Ma per un attimo focalizziamoci esclusivamente sulla Gestione.
Le caratteristiche che sopra ho accennato -prevalenza delle risorse orientate alla struttura aziendale interna- vengono stigmatizzate da chi fa analisi delle aziende, come una situazione di "mancanza di strategia".

Ovvero si sta trascurando di come affrontare il mercato nel futuro. (Per l'immediato si applicano "tattiche" di sopravvivenza).

Secondo gli aziendalisti, una mancanza di strategia porta l'impresa ad avere difficoltà nell'arco temporale di 3-5 anni.

Per "difficoltà" intendo che la Gestione non produce più reddito.

Ora immaginate per un attimo di voler affidare a qualcun altro la Gestione e voi vivere solo di "affitto" (immobile e affitto ramo d'azienda).

Con una redditività a zero, chi si assumerà un simile rischio?

Potrebbe prospettarsi la situazione che per trovare qualcuno disposto a gestire l'Hotel, si debba rinunciare ulteriormente a parte dei guadagni.

Voglio sensibilizzare sul fatto che un -5% di fatturato sull'anno precedente, generano un danno immediato su un minor utile, ma sopratutto genera una diminuzione di valore della Gestione dell'Hotel.
(finanziariamente, se investo 20mln di euro e rendono il 5% in meno ogni anno ho una perdita in conto capitale importante).

Perciò torno ad un tema caro. al ConCAVe.

Ha senso la guerra dei prezzi tra Hotel in Venezia?

Non è forse meglio concentrarci su un concetto di "destinazione"?

Non sarebbe più opportuno ridurre l'illegalità e la concorrenza sleale nel nostro settore?

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Roberto Farinati